Assegnazione del Premio letterario ‘Andrea Orsi Battaglini’ – I edizione

Associazione Amici del Diritto Pubblico

Assegnazione del Premio letterario ‘Andrea Orsi Battaglini’ – I edizione

Il concorso letterario “Andrea Orsi Battaglini” assegna un premio di 1.000 euro alla migliore “opera prima” nel campo del diritto pubblico edita nel corso del 2025 che si distingua per capacità di innovazione, coraggio e libertà di pensiero manifestati nel confronto critico con le impostazioni teoriche precedenti, nonché per la passione civile sottesa alla ricerca e, infine, sotto il profilo metodologico, per l’attitudine a raggiungere conclusioni di ampio respiro nel rispetto di una rigorosa delimitazione tematica.

Tra le 17 opere pervenute, la giuria, composta da Manuela Consito, Stefano Civitarese Matteucci, Barbara Marchetti, Chiara Tripodina e Silvia Zorzetto, ha stilato una prima lista sottoposta ai soci per individuare le tre opere finaliste, che sono risultate le seguenti:

  • Lidia Bonifati, Asymmetries,Courts, and Comparative Constitutional Law. A Dynamic Accommodation of Diversity in Divided Multi-tiered Systems, Brill.
  • Chiara Gentile, L’extraterritorialità dei diritti fondamentali, Editoriale Scientifica.
  • Lorenzo Marilotti, La mano invisibile. Sicurezza nazionale e garanzia del mercato nel diritto amministrativo, Lefebvre Giuffrè.

Tra queste, tutte egualmente meritevoli, la giuria ha ritenuto di premiare il libro di Chiara Gentile in quanto maggiormente aderente ai suddetti criteri.

Di seguito si riporta la valutazione della giuria sul libro premiato.

La monografia di Chiara Gentile affronta un tema di rilevanza cruciale per il diritto costituzionale contemporaneo, poiché indaga se e in quale misura i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana possano estendere la propria efficacia oltre i confini del territorio statale. L’impianto teorico appare caratterizzato da notevole solidità e pulizia concettuale: l’Autrice ricostruisce in modo sistematico l’evoluzione della nozione giuridica di territorio – dalle teorie ottocentesche del territorio come elemento costitutivo dello Stato fino alla crisi del paradigma territoriale nell’epoca della globalizzazione – offrendo un inquadramento teorico esplicativo. Di interesse l’ampiezza dello sguardo sul complesso di più diritti, secondo una prospettiva che supera il binomio cittadino-straniero a sostegno dell’universalità dei diritti della persona, spostando, per esempio, l’attenzione dal lavoro all’estero degli italiani alla salute secondo profili transfrontalieri, dal voto dei cittadini all’estero sino al diritto di asilo degli stranieri. Sul piano metodologico, il lavoro coniuga un approccio meta-dottrinale nell’analisi delle disposizioni costituzionali, un approccio induttivo nella sistematizzazione della giurisprudenza internazionale e nazionale e un approccio interdisciplinare, in dialogo con il diritto internazionale dei diritti umani. Il lavoro si segnala anche per il coraggio e la libertà con cui affronta criticamente il Protocollo Italia-Albania, mettendone in luce i profili di frizione con la Costituzione, e per la prospettiva di analisi dei molteplici approcci all’extraterritorialità dei diritti costituzionali, senza esimersi dall’accompagnare la disamina con una puntuale critica di ciascuno di essi. Particolare attenzione è riservata ai diritti delle minoranze e dei migranti, considerati alla luce del principio della dignità umana. L’opera mostra di essere animata da una profonda passione civile, che orienta la ricerca verso la tutela concreta anche delle persone più vulnerabili. Tale tensione conferisce all’indagine non soltanto rigore scientifico, ma anche una significativa forza etica.